venerdì 18 marzo 2011

PostHeaderIcon Dove Come Quando e Perchè?

Oggi ero sul treno, intercity Pavia-Milano, di ritorno da una serata passata in compagnia.
Mi piacciono i treni e mi piace viaggarci. In generale lo trovo un mezzo affascinante, un po' come l'aereo o il bus, solo che in aereo siamo in tensione e sui mezzi pubblici non ci diamo il tempo di guardarci attorno.
Insomma il treno è un bel mezzo, specialmente viaggiare al tramonto o di mattina presto è una gran cosa. Anche solo per l'accostamento cromatico che si crea fra il sole i sedili e il treno stesso, boh non sono normale, o forse lo sono troppo, e lo sanno tutti, quindi è inutile che fate quella faccia.
Comunque il treno. dicevo. ci ero sopra, no? anche perchè, dato che avevo pagato ben 7 euro di biglietto, sarebbe stato un po' da deficenti non starci sopra.
In ogni caso ero in questo scompartimento insieme a una ragazza molto bella che ascoltava un mp3 e un padre con il figlio, quest'ultimo guardava estasiato fuori dal finestrino e intorno a se', così ho supposto che fosse la prima volta che viaggiava in treno.
Ho deciso di abbassare il volume del mio mp3 e seguire la scena, lo faccio spesso, perchè mi piace osservare la gente, specialmente quella che non conosco.
E così scopro che questo bambino è meraviglioso, fa un sacco di domande a suo padre, a raffica per giunta, cambiando argomento pian piano che manda avanti i suoi ragionamenti.
Il padre a sua volta con una faccia tra l'annoiato e lo scocciato gli risponde a monosillabi, tranne qualche "Lo chiediamo a mamma quando arriviamo", abbozzando un sorriso compiaciuto al pensiero di scaricare il barile alla moglie e godersi la scena.
E lì in quello scompartimento malamente riscaldato ho finalmente capito il nostro problema.
Siamo diventati degli adulti annoiati che non si pongono più domande. E avremmo così tanto da imparare dai Bambini che sono i migliori filosofi di questo mondo.
Che Socrate ce l'aveva detto, che il sapere è dentro di noi, ma noi abbiamo smesso di ascoltarlo perchè ormai è vecchio e lo insegnano solo al Liceo.neanche tanto bene poi.
Che una volta diventati adulti ci insegnano a non fare domande, perchè le domande le fanno i bambini.Il concetto è "informatevi, ma fatelo da soli e senza far troppe domande, che siete degli adulti e ormai certe cose dovreste capirle da soli." Quando in realtà è tutto il contrario, una persona che fa domande non è necessariamente una persona stupida, anzi molto probabilmente è una persona che le cose le vuole capire, non solo sapere. Abbiamo smesso di farci domande e di farle agli altri, non chiediamo più per favore, posso? Siamo degli adulti e tutto ci è dovuto e le cose vanno come vanno perchè è un mondo complicato e certi pensieri è meglio farli formulare a persone competenti, che hanno una laurea e si sono specializzati nel formulare opinioni.Che alla fine la pensiamo come loro, beh si dai però io quella cosa l'avrei detta in un altro modo. si cioè poi anche quell'altra non è che la pensi proprio così,però dai su per giù è proprio la mia personalissima opinione spiccicata.
Ma sapete una cosa? Io al governo toglierei tutti quanti, senza esclusione di partito, e ci piazzerei in bella vista quel bambino e lo lascerei lì a fare tutte le domande che vuole a noi adulti annoiati.
Che ci dimentichiamo della nostra infanzia e cerchiamo di sfuggire al bambino che è rimasto in noi, perchè è immaturo e non sa ancora niente di come vada la vita. E invece non ci rendiamo conto che quel bambino, proprio lui, è una delle cose più preziose che abbiamo. E che possiamo scacciarlo quanto vogliamo, ma prima o poi tornerà e ci farà domande, ce ne farà tantissime e gli dovremo dare qualche risposta, glielo dobbiamo.

2 commenti:

Lorenzo ha detto...

Sono perfettamente d'accordo; tuttavia ciò che trovo più fastidioso non sono tanto quelli che non fanno domande quanto quelli che con grande arroganza le bollano come "stupide", citando un tizio morto da quasi un secolo "Non esistono domande stupide e nessuno diventa stupido, fino a che non smette di fare domande".
Anche la domanda più banale " perchè il cielo è azzurro?" ha una risposta molto più complicata di quanto i più pensino.

P.S: bell'intervento continua così ;)

Xiao ha detto...

Si anche io son della tua stessa opinione e trovo la frase di un certo tizio morto da quasi un secolo piuttosto azzeccata :3
Ps: Grazie!:D

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Xiao
Entro sempre in crisi quando devo scrivere questa parte,che sia un sito o un forum. Potrei piazzarci una bella citazione a caso e sarei a posto, ma oggi no! Oggi voglio dare il buon esempio! Mettiamola così : Parlando di numeri ho un cane un gatto e due ratti e un pappagalletto. Le mie passioni vanno a giorni alterni, nel senso che quando mi interesso a qualcosa diventa la mia ragione di vita per tot tempo dopodichè mi annoio terribilmente e la lascio lì. Certa gente sostiene che sia simbolo di intelligenza io,invece, sostengo di essere estremamente pigra.Mi piace ascoltare musica,non sono un'esperta perchè non ne ho le capacità, però mi piace parecchio la musica,sì.
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About A Blog

Dovevo scegliere un titolo per questo blog, ho tenuto parecchi blog negli anni e ho sempre usato come titolo il mio nickname e qualcosa tipo "blog" o "world" . La fiera dell'originalità, lo so.
Così volevo trovare un bel titolo, uno di quelli che ti fa dire "WOH!" e"vorrei che fosse venuto in mente a me un titolo del genere!",ma andava bene anche solo "WOH".
Solo che ne volevo uno che spiegasse anche un po' i contenuti-Poi mi sono ricordata che i contenuti non c'erano, o meglio: come classifichi un blog dove hai intenzione di scrivere un bel po' di cose, ma tutte irrimediabilmente diverse?
Nel senso, non volevo un titolo complicato,perchè in realtà se proprio mi si guarda bene ,ma molto bene,sono una persona decisamente semplice. Proprio semplice. Basta un pacchetto di patatine per farmi felice, per dire.Non voglio impormi uno stile o un argomento preciso.
Come dice Hisa "Si dai ,scrivi abbastanza bene ma ogni tanto fai voli pindarici sul nulla" in parole povere "ti fai troppe seghe mentali su cose che non lo richiedono", e io del suo parere mi fido perchè dice un sacco di cattiverie,ma spesso sono terribilmente vere.
Così la mia idea era quella di non elevarmi a scrittrice di blog bravissima che scrive tante cose bellissime, verissime profondissime in italiano correttissimo.
Diciamo che in sostanza voglio solo essere una persona che scrive un po' quello che le pare.Senza per forza dover fare a gara con gli altri o altre robe che a me non esaltano particolarmente.
Dunque mi sono posta una domanda "Ma cosa ci voglio scrivere su sto' blog?" la risposta la trovate nel titolo.